La Magia nell’antichità era il vero motore del mondo. Riempiva l‘aria e vibrava di vita propria: molti uomini erano in grado di creare artefatti meravigliosi e allo stesso tempo di distruggere interi eserciti con il solo suono di una parola che intorpidiva il tempo e asserviva ogni legge della fisica e della chimica al volere dell’incantatore. Navi volanti correvano nei cieli numerose come le carovane che solcavano le strade che da Dom, antica capitale del regno degli uomini e centro del mondo, portavano ai più remoti centri abitati ai confini delle foreste e delle montagne e ancora oltre.
Poi venne la Prima Guerra delle Razze, cinque secoli fa, e
tutto cambiò.
Bronn, signore
del Consiglio dei Saggi, si fece corrompere dal potere dell’antico Ildatch,
il Libro Nero dei Piani Interni, e iniziò un’improbabile guerra contro il resto
del mondo a capo di un esercito di orchi, non morti e draghi.
La rivolta di Bronn portò uno squilibrio tra la fazione devota al bene e quella devota al potere oscuro. La magia bianca dei Saggi, i più grandi e potenti incantatori che il mondo conoscesse, si scontrò con la magia nera di Bronn che sembrava da solo più potente di tutti loro. Gli eserciti degli Uomini si unirono ai Saggi Bianchi, e più tardi i contingenti dei Nani e degli Elfi.
La rivolta di Bronn portò uno squilibrio tra la fazione devota al bene e quella devota al potere oscuro. La magia bianca dei Saggi, i più grandi e potenti incantatori che il mondo conoscesse, si scontrò con la magia nera di Bronn che sembrava da solo più potente di tutti loro. Gli eserciti degli Uomini si unirono ai Saggi Bianchi, e più tardi i contingenti dei Nani e degli Elfi.
Grandi catastrofi avvennero, lo scontro
degli eserciti e dei loro terrificanti poteri magici contrapposti distrusse
metà del mondo conosciuto: le leggende parlano di squarci e raggi nel cielo, di dèi che
caddero, di terremoti che squassarono il terreno e che distrussero le città.
Due
giovani Saggi presero il comando delle forze del bene, due fratelli, stregoni
dai grandi poteri. Hoeron ed Eikos erano i loro nomi.
Al loro fianco, tre compagni avventurieri: Teferi, una ladra abilissima; Shae, barda dai grandiosi poteri; e Meteor, guerriero senza eguali. Ma il potere dei Saggi Neri era troppo grande. Si dice manipolassero oggetti e incantesimi in grado di far sprofondare nelle viscere della terra intere nazioni e di uccidere dèi.
Al loro fianco, tre compagni avventurieri: Teferi, una ladra abilissima; Shae, barda dai grandiosi poteri; e Meteor, guerriero senza eguali. Ma il potere dei Saggi Neri era troppo grande. Si dice manipolassero oggetti e incantesimi in grado di far sprofondare nelle viscere della terra intere nazioni e di uccidere dèi.
Nel
momento più sfavorevole Hoeron ed Eikos strinsero un patto con le divinità antiche:
il grande Aiur, dio della luce, disposto a violare le leggi sul libero
arbitrio, decise a intervenire direttamente e donò gran parte delle proprie
residue energie ai due promettenti stregoni, affinché le usassero per far
trionfare il bene e per proteggere da quel momento in avanti le Terre
Conosciute. Aiur donò ai due fratelli il potere di forgiare 5 spade dai poteri divini,
che usarono insieme ai loro compagni per guidare gli eserciti di battaglia in
battaglia, di vittoria in vittoria.
Durante
la battaglia decisiva delle Porte di Bronn’s Hand, Meteor utilizzò il potere di
una delle Spade per abbattere il Saggio Nero. Lo spirito del Malvagio non fu
però definitivamente distrutto, e questi, prima di morire, riuscì invece ad
uccidere il valoroso guerriero.
Alla
fine della Guerra il bilancio fu terribile, tutti i Saggi Bianchi erano morti,
tutte le divinità del pantheon antico erano state spazzate via da oscuri
malefici, e ancora alcuni Saggi Neri si nascondevano in giro per il mondo.
Hoeron, Eikos, Teferi e Shae usarono il potere di Aiur per rispettare la promessa fatta al dio della luce. Al loro fianco numerosi altri dèi nacquero, riempendo il vuoto lasciato dalle antiche divinità e, si dice, ereditandone il potere.
Hoeron, Eikos, Teferi e Shae usarono il potere di Aiur per rispettare la promessa fatta al dio della luce. Al loro fianco numerosi altri dèi nacquero, riempendo il vuoto lasciato dalle antiche divinità e, si dice, ereditandone il potere.
La fine della Prima Guerra fu chiamato il periodo dell’Ascesa.
I nuovi dèi vollero assicurarsi che nulla del genere potesse
accadere di nuovo. Il mondo stesso iniziò a ripudiare la magia, che divenne
instabile e limitata. Venne creato un nuovo mare, lo Spartiacque Azzurro, che
segnava i confini del “nuovo” mondo che era stato creato, molti oggetti magici
furono nascosti ai mortali, l’Ildatch scomparve, il conto degli anni venne azzerato.
A distanza di più di quattro secoli lo spirito di Bronn tornò a dimorare un corpo vivente. La sua forza era ridicola in
confronto a quella precedente, ma comunque abbastanza potente da soggiogare di
nuovo le creature oscure e muovere di nuovo guerra al mondo degli uomini.
Fu di nuovo il Bianco contro il Nero: la Seconda Guerra delle Razze.
I popoli Bianchi cercarono una nuova unione, ma i Nani, ormai ritiratisi all’interno dei loro regni sotterranei, negarono il loro aiuto all’alleanza Uomini-Elfi che fronteggiarono di nuovo, da soli, l’antica minaccia. I nuovi incantatori che erano nati avevano imparato a convivere con la “nuova” magia, e grazie a questo la Guerra fu molto meno distruttiva della precedente, ma non meno sanguinosa.
I popoli Bianchi cercarono una nuova unione, ma i Nani, ormai ritiratisi all’interno dei loro regni sotterranei, negarono il loro aiuto all’alleanza Uomini-Elfi che fronteggiarono di nuovo, da soli, l’antica minaccia. I nuovi incantatori che erano nati avevano imparato a convivere con la “nuova” magia, e grazie a questo la Guerra fu molto meno distruttiva della precedente, ma non meno sanguinosa.
Ancora una volta venne invocato il potere degli antichi dèi,
e la stessa Spada che una volta era brandita da Meteor questa volta fece il suo
dovere e distrusse definitivamente l’oscuro signore e le sue legioni.
Passarono oltre 40 anni, e la pace conquistata annebbiò i cuori
dei mortali; molte verità divennero menzogne e altre diventarono leggende, tutti dimenticarono il vero significato di ciò che era successo.
Nessun commento:
Posta un commento